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Estrazione Olio Extra vergine di Oliva |
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Estrazione
È considerata l’operazione più importante di tutto la lavorazione.
Anche qui i metodi oggi disponibili e maggiormente usati sono tre:
- tradizionale:
la pasta gramolata viene spalmata su appositi fiscoli, ovvero dei
pannelli circolari filtranti in fibra sintetica (un tempo fatti
esclusivamente in fibre vegetali), forati sul centro in modo tale da
poter essere sovrapposti (ogni tre fiscoli viene messo un disco rigido
di acciaio formando le teme) e impilati in un’apposita colonna di
acciaio adagiata su un carrello dotato di scalanature. Una volta
formata la torre, composta da circa 20 teme, viene effettuata una
premitura intorno alle quattro atmosfere;
- ciclo continuo con centrifuga:
la pasta viene immessa in un decanter (centrifuga orizzontale) a due o
tre uscite aggiungendo acqua (dal 10 al 20% rispetto al peso delle
olive) ad una temperatura controllata di circa 28°C.
- percolamento:
viene sfruttata la differente tensione superficiale dell’olio e
dell’acqua di vegetazione presenti nella pasta di olive gramolata.
Proprio in quest’ultima vengono fatti affondare un numero elevato
(circa un migliaio) di pettini in acciaio. Quest’ultimi si ricoprono di
un velo d’olio che viene fatto sgocciolare in un apposito contenitore
Dopo
quest’ultima operazione l’olio è pronto per essere consumato o
conservato in ambienti privi di odore, protetti dalla luce e ad una
temperatura che si aggiri ai 15°C.
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